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Quando e perchè rifare un sito internet: 5 motivi tecnici

Scritto da il 21 aprile 2012 | Categorie: web design

Come anticipato nell’ultimo post, approfittiamo del recente restyling del nostro sito, per pubblicare una guida sul website redesign. La guida analizza i motivi che dovrebbero spingere un’azienda o un professionista a rifare il proprio sito internet. In questa prima guida parleremo degli aspetti tecnici.

1 | CODICE NON VALIDO

Validare un sito web, significa stabilire se il codice delle pagine rispetta gli standard mondiali di riferimento del W3C, ovvero che il codice è stato scritto seguendo le rigide regole stabilite dal World Wide Web Consortium. Un sito web con il codice non valido, è penalizzato dai motori di ricerca e, molto probabilmente, non è visualizzato correttamente su tutti i browser e su tutti i dispositivi.

Per verificare se il codice del tuo sito è valido, vai a questo link ed inserisci l’indirizzo: se il codice non è valido, puoi scegliere se correggere gli errori, oppure se rifare completamente il sito; in entrambi i casi, puoi richiedere il nostro aiuto: noi sappiamo come rendere valido il codice di un sito web!

2 | CARICAMENTO LENTO

La velocità di caricamento di un sito è fondamentale per il successo del sito stesso: quando un utente fa una ricerca, apre i primi risultati e se un sito sarà lento a caricarsi, passerà al risultato successivo.

La velocità di caricamento di un sito dipende da diversi fattori: il server su cui il sito è ospitato (hosting), la corretta compilazione del codice, la presenza di troppe immagini o di immagini non ottimizzate per il web, la presenza di animazioni jquery e di altri script.

Anche in questo caso, ci sono diversi sistemi per verificare le prestazioni del sito; una delle prime cose da fare è analizzare il sito con lo strumento “page speed” di Google Developers: se il punteggio è inferiore a 70/100, occorre intervenire. Contattaci per una consulenza gratuita.

3 | TROPPE IMMAGINI E POCO TESTO

Un sito con troppe immagini o con immagini non ottimizzate per il web, rende il sito molto pesante. Un errore molto diffuso, consiste nell’utilizzare le immagini al posto dei pulsanti o dei titoli delle sezioni: grazie a strumenti come Font Squirrel e Google WebFont, possiamo finalmente utilizzare nel nostro sito, tutti i font che vogliamo ed evitare così le immagini; inoltre, grazie ai potentissimi strumenti introdotti da CSS3, possiamo applicare gli effetti direttamente ai div e al testo (ombre, bordi arrotondati, pulsanti di forma circolare, triangolare, poligonale…) senza perciò utilizzare le immagini.

La presenza del testo invece è indispensabile per rendere il sito interessante (sia per gli utenti che per i motori di ricerca): diciamoci la verità, una buon testo, ben formattato e con le keywords al punto giusto, è un ottimo punto di partenza per posizionarsi sui motori di ricerca. Alcuni esperimenti fatti  negli ultimi mesi, ci hanno consentito di conquistare le prime posizioni sui motori di ricerca per diverse parole chiave: se provate ad esempio a cercare su Google “tendenze del web design 2012” il primo risultato sarà il nostro famoso post “le 5 tendenze del web design per il 2012” con relativi cloni. Se vuoi conquistare le prime posizioni sui motori di ricerca per le parole chiave che ti interessano, richiedi subito il nostro aiuto.

4 | COMPATIBILITÀ CON I DIVERSI DISPOSITIVI 

Internet in mobilità ormai è una realtà. Avere un sito internet non compatibile con tutti i dispositivi è un grave errore.

Un sito web realizzato in flash, ad esempio, non può essere visualizzato su un iphone o su un ipad; un sito web che utilizza script molto pesanti, non può essere utilizzato da chi ha un dispositivo poco performante.

Oltre alla tecnologia usata, bisogna poi pensare al layout: il responsive web design è una tecnica che permette di adattare la struttura del sito alla risoluzione dei dispositivi su cui viene visualizzato, grazie all’utilizzo delle “Media Queries CSS”; grazie a questa tecnologia, il layout del sito sarà diverso a seconda se sarà visualizzato su uno schermo wide, su un notebook, su un tablet o uno smartphone.

5 | POCA INTERAZIONE SOCIALE

Alla base del web 2.0 c’è l’interazione con gli utenti; grazie ai social network, questa interazione diventa facile ed alla portata di tutti. Ma come fare per integrare i social network nel proprio sito? Niente di più facile: usiamo i plug-in sociali: la cosa più semplice da fare è sicuramente inserire i cosiddetti pulsanti sociali nel sito web.

I pulsanti sociali si dividono in due categorie: “follow” (seguimi su …) e “share” (condividi su …). I pulsanti “follow” permettono ai visitatori del nostro sito di abbonarsi ai nostri profili social: diventeranno nostri fan e riceveranno gli aggiornamenti che pubblicheremo. I pulsanti “share” utilizzano i visitatori (ed i fan dei profili social) per diffondere i nostri contenuti nella loro reti di contatti.

Sintetizzando, grazie ai pulsanti sociali possiamo far crescere la nostra rete di contatti, fidelizzare i visitatori del nostro sito e, soprattutto, utilizzare i visitatori per promuovere i nostri contenuti nella loro rete di contatti. (Grazie a Cristina Ribolla di micromarketing per questa importante lezione).

Come puoi vedere da questa immagine, la maggior parte del traffico diretto del nostro sito (quindi non il traffico generato dalla ricerca), proviene dai social network: se stai trascurando i social network, stai perdendo una opportunità.

Se vuoi integrare i vari social network nel tuo sito o se hai bisogno di qualcuno che si occupi dei tuoi profili social, contattaci al più presto!

La prima parte della guida finisce qui; aspettiamo i vostri commenti!

smetti di essere invisibile

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Santo Rizzuto

Santo Rizzuto

Cofondatore di PoligoniLab. Si occupa di architettura, grafica e web design e ogni tanto ne scrive su questo blog.

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