Un lavoro che stiamo svolgendo in questi giorni, ci offre lo spunto per parlare di website redesign, ovvero del restyling di un sito internet esistente. Vediamo quando e perché è necessario rifare un sito web.

La maggior parte dei siti web aziendali in circolazione, sono stati realizzati nell’età della pietra di internet (il cosiddetto web 1.0); si tratta di siti web statici, che non consentono alcuna interazione con l’utente e che, generalmente, non vengono mai aggiornati.

Aziende e professionisti ignorano il danno di immagine che proviene da un sito web obsoleto, non aggiornato o gestito male. Dopo aver visto quali sono le tendenze nel web design per l’anno appena iniziato, vediamo le 5 situazioni classiche in cui un’azienda o un professionista dovrebbero decidere di rifare il proprio sito web.

 

1 _ Trasformazione di un sito web statico in dinamico

I siti web di prima generazione (siti web statici) utilizzano spesso tecnologie sorpassate (pensiamo ai siti in flash) e non sono facilmente aggiornabili da chi li ha commissionati. Oggi invece, con la diffusione dei CMS (Content Management System), chiunque sarebbe in grado di gestire autonomamente un sito web, senza dover ricorrere continuamente all’aiuto di un web designer.

Il primo motivo che deve spingere un’azienda o un professionista ad effettuare un restyling del proprio sito, è la possibilità di trasformare un sito web statico in uno sito dinamico. Un sito dinamico prevede per definizione l’interazione con gli utenti: allo stato attuale, sarebbe un peccato sprecare questa occasione.

Pensiamo ad esempio al sito di un ristorante, aggiornato spesso e gestito in maniera dinamica (i menù del giorno, le foto dei piatti, gli eventi, l’interazione con i clienti, la possibilità di prenotare via web) ed il sito di un ristorante realizzato 5 anni fa e mai più aggiornato: voi quale scegliete?

Un sito web aggiornato, è un chiaro segnale che la vostra è un’azienda seria, dinamica, in continua evoluzione. Inoltre, quando cerchiamo un consiglio per un libro, un vino, un nuovo posto in cui mangiare, non chiediamo sempre aiuto a Google? Ecco che bisogna gestire al meglio la propria presenza online, integrando dove possibile i servizi offerti dal web (facebook, twitter, google maps, tripadvisor) ed ottimizzando il sito per la navigazione via smartphone.

 

2 _ Il sito non rispecchia più l’immagine dell’azienda

Le aziende non sono soggetti statici e immutabili, ma si evolvono nel corso degli anni. Occorre perciò verificare se, a distanza di tempo, il sito rispecchia ancora l’immagine dell’azienda ed allinearlo alle nuove esigenze e ai nuovi obiettivi dell’azienda, affinché possa continuare ad essere uno strumento di crescita.

 

3 _ Il sito non è efficace

Non è detto che un sito deve essere vecchio per essere inadeguato. Quanti sono i siti di recente fattura, ma non efficaci? Parliamo di siti non navigabili, confusi, pesanti, con troppe immagini, con testi scritti e formattati male: avere un sito di questo tipo, equivale a non averlo affatto.

Bisogna controllare le statistiche di acceso al sito, individuare le pagine più lette, le pagine che generano più traffico e quelle di uscita. Se sul tuo sito ci sono poche visite, se le visite non si traducono in richieste di preventivi, email, telefonate, appuntamenti, se dal sito non arrivano clienti, allora è il caso di pensare ad un nuovo sito (e magari ad un nuovo web designer).

 

4 _ Nuova immagine aziendale

Può capitare che un’azienda decida semplicemente di rinnovare la propria immagine aziendale: un nuovo logo, un nuovo biglietto da visita, una nuova insegna, sono occasioni perfette per rifare il look anche al sito web ed ai profili sui social network.

 

5 _ Il sito non mi piace più

Non sottovalutiamo infine questo caso: il sito non è è fatto solo per i clienti, ma deve piacere anche a chi lo ha commissionato! Se il tuo sito funziona bene, ha un discreto numero di visite, genera contatti, ma non ti piace dal punto di vista grafico, puoi pensare ad un restyling. Basta non stravolgerne la struttura, per non disorientare visitatori abituali.

Come primo passo, prova a cambiare i font, i colori, gli sfondi, le icone, la formattazione dei testi. Se la situazione non migliora, allora puoi pensare ad un rifacimento vero e proprio del sito.

Se hai un sito dinamico, puoi scegliere tra le centinaia di temi (gratuiti o a pagamento) che la rete mette a disposizione, oppure puoi pensare a realizzare o commissionare la realizzazione di un tema personalizzato. Se invece hai un sito statico o in flash, allora il lavoro da fare è più complesso ed è indispensabile l’intervento di un web designer.

 


 

#10 casi disperati: i siti web da rifare immediatamente

Per finire in bellezza vediamo quali sono i 10 casi disperati nei quali è indispensabile rifare un sito web; ci siamo riservati il diritto di non aggiungere commenti:

1 _ il sito è realizzato in flash

2 _ il sito ha una pagina di benvenuto

3 _ il sito ha una pagina di benvenuto animata (“intro”, con o senza tasto skip)

4 _ il sito ha un sottofondo musicale (con o senza tasto play/pausa)

5 _ il sito contiene la frase “sito ottimizzato per internet explorer”

6 _ il sito contiene la frase “sito ottimizzato per risoluzioni 800×600”

7 _ il sito contiene immagini gif animate o lampeggianti

8 _ il sito contiene troppi testi non selezionabili o immagini al posto dei testi

9 _ il sito ha una sezione news che non è stata mai aggiornata

10 _ il sito è realizzato con le tabelle al posto dei div

Se ti trovi in una delle 5 o, peggio, in una delle 10 situazioni disperate, dovresti cominciare a pensare di rifare il tuo sito web! Scrivi una mail a info@poligonilab.com, visita la pagina con i contatti oppure vieni a trovarci nel nostro ufficio di Rende (Cosenza) per una consulenza gratuita e senza impegno: saremo felici di aiutarti!

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